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Calmy-Rey accoglie ministro esteri Kosovo e riceve "Prix Diaspora"

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2011 - 17:56
(Keystone-ATS)

La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha ricevuto oggi a Berna il ministro degli esteri kosovaro Enver Hoxhaj, in Svizzera per una visita di lavoro ufficiale.

I kosovari residenti in Svizzera sono circa 170 mila e proprio per questo motivo i rapporti tra i due paesi sono molto intensi, ha detto la Calmy-Rey al termine dei colloqui, nel corso dei quali è stato firmato un accordo bilaterale sui trasporti stradali. L'intesa fa parte di una serie di accordi e memorandum stipulati di recente da Berna e Pristina in tema di riammissione, trasporti aerei, cooperazione tecnica e immigrazione.

La presidente della Confederazione ha esortato il governo kosovaro a consolidare le autorità statali e a migliorare l'integrazione politica delle minoranze. La situazione rimane infatti problematica, in particolare nel nord del paese, dove vive la minoranza serba. Calmy-Rey ha espresso l'auspicio che Serbia e Kosovo proseguano sul cammino del dialogo grazie anche alla mediazione dell'Unione europea.

La Svizzera è uno dei principali finanziatori del Kosovo ed è presente nella regione con unità militari nell'ambito della missione Swisscoy. Enver Hoxhaj ha espresso i propri ringraziamenti: "senza il sostegno politico e finanziario elvetico non sarebbe stato possibile ricostruire il nostro paese nell'arco di dieci anni", ha affermato il ministro.

Nel corso della visita alla presidente della Confederazione è stato anche consegnato il "Prix Diaspora", che l'ambasciata del Kosovo in Svizzera le aveva assegnato nel novembre dello scorso anno per il suo impegno in favore dell'indipendenza del paese balcanico.

In quell'occasione il Dipartimento federale degli affari esteri aveva però deciso di rimandare la cerimonia, non ritenendo il momento opportuno visto che poco prima era stato pubblicato il rapporto del relatore del Consiglio d'Europa Dick Marty che accusava la dirigenza kosovara, a cominciare dal primo ministro Hashim Thaci, di essere stata coinvolta in sequestri, sparizioni, traffico d'organi umani e criminalità organizzata.

Il Kosovo intende peraltro tributare altri onori alla Calmy-Rey: una piazza, non si sa ancora dove, dovrebbe infatti portare il suo nome. "Sono molto orgogliosa e commossa", ha detto la consigliera federale.

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