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Cambi: euro sotto 1,43 dollari e 1,21 franchi, paura per Grecia

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2011 - 18:14
(Keystone-ATS)

L'euro torna sotto 1,43 dollari e viaggia intorno a 1,21 franchi, soffrendo la situazione di stallo sugli aiuti alla Grecia e la minaccia di un default del paese che potrebbe innescare un contagio agli altri partner deboli dell'area.

La paura di un tracollo ha fatto aumentare i prezzi di oro e argento: i futures sul metallo pregiato sono saliti a 1.531,70 dollari (al 2 maggio scorso risale il record di 1.577,40 dollari) e le quotazioni dell'argento sono risalite a 35,50 dollari.

La moneta unica europea ha rivisto i minimi dal 30 maggio scivolando fino a 1,4265 dollari, per poi chiudere in Europa attorno a 1,4280 dollari, contro 1,4440 degli ultimi scambi di ieri a New York.

Le incognite sul nuovo salvataggio di Atene hanno fatto salire i rendimenti dei titoli di Stato ellenici ai massimi dai tempi dell'introduzione della moneta unica e anche il rischio default ha raggiunto livelli mai visti finora (sopra quota 1.700 punti), mettendo sotto pressione anche Portogallo e Irlanda.

L'euro è rimasto debole anche dopo l'aumento superiore al previsto dell'inflazione statunitense a maggio, e l'inaspettato crollo dell'indice manifatturiero dell'area di New York. La moneta europea cede anche contro lo yen a 115,1 da 116,2 di ieri. Rispetto al franco ha segnato un minimo di giornata a 1,2097, stando alla piattaforma Swissquote.

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