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Camere: legge CO2, aiuto ai media, riciclaggio di denaro e Covid-19

Giornata impegnativa oggi a Palazzo federale KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2020 - 07:15
(Keystone-ATS)

La giornata odierna al Consiglio nazionale (08.00-13.00 e 15.00-18.00) inizierà con l'esame, a livello di divergenze, della Legge sul CO2. Essa vuole ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030 (rispetto al 2006) come prevedono gli Accordi di Parigi.

Nelle scorse sedute, i due rami del Parlamento si erano già accordati sull'introduzione di una tassa sui biglietti aerei. Il suo importo sarà compreso tra 30 e 120 franchi. Lo scopo è favorire il trasporto ferroviario, come sostituto dei voli a corto raggio.

Già decisa è anche la compensazione delle emissioni del CO2 delle automobili che con la riforma potrà arrivare al 90%. Una quota compresa tra il 15 e il 20% dovrà esserlo in Svizzera. La conseguenza sarà un aumento del prezzo dei carburanti alla pompa di benzina, fissato ad un massimo di 10 centesimi, 12 dal 2025.

La Camera si occuperà poi del pacchetto di misure a favore dei media presentato dal Consiglio federale. La commissione preparatoria propone al plenum di scinderlo in due parti.

Una prima parte concerne l'aiuto ai media sulla base del sistema già previsto attualmente, l'altra invece gli aiuti ai media online. Per quest'ultima andrà analizzata la questione della costituzionalità del provvedimento.

Il Nazionale si occuperà poi del sostegno ai trasporti pubblici, il cui calo dei passeggeri durante il "lockdown" si è fatto particolarmente sentire a livello finanziario. Seguirà la discussione sul disegno di legge che vuole rimborsare 50 franchi alle famiglie quale compensazione per l'Iva prelevata illegalmente sul canone radio-tivù dal 2010 al 2015.

Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00 e 15.00-19.00) i dibattiti inizieranno con una discussione sulla seconda aggiunta al preventivo 2020. Si tratta di 770 milioni, approvati ieri dal Nazionale, da impiegare per mitigare la conseguenze del coronavirus sulla salute e l'economia.

I crediti riguardano principalmente le spese per i test in relazione al coronavirus (288,5 milioni di franchi), un ulteriore conferimento al Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (221,3 milioni) e la ricapitalizzazione di Skyguide (150 milioni).

Una parte consistente di questi fondi è chiesta come fabbisogno finanziario eccezionale (476,4 milioni). Pressoché la metà delle uscite viene compensata dai crediti già approvati.

I "senatori" discuteranno in seguito la revisione della legge sul riciclaggio di denaro. Contrariamente al Consiglio nazionale, che in marzo aveva bocciato l'entrata in materia, la commissione degli Stati raccomanda al plenum di entrare nel merito. Chiede però di stralciare le disposizioni sui consulenti, che a suo avviso si spingono troppo oltre.

Altro tema in agenda: un credito di 458,2 milioni di franchi per gli immobili della Confederazione. Di questi, 130 saranno utilizzati per il centro amministrativo di Guisanplatz a Berna e 153,2 per la locazione e l'equipaggiamento iniziale del nuovo laboratorio Agroscope di Posieux (FR). I restanti 175 milioni finiscono invece sotto la voce "Altri progetti immobiliari 2020".

La Camera dei cantoni si occuperà infine della Legge Covid-19. Questa mira a creare le basi legali per mantenere determinati provvedimenti, come le indennità per perdita di guadagno, fino alla fine del 2021 se necessario.

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