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Campi profughi in Grecia: Svizzera stanzia oltre un milione

Giovani profughi cercano di riscaldarsi in un campo profughi dell'Egeo. KEYSTONE/AP/Alexandros Michailidis sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 aprile 2020 - 11:21
(Keystone-ATS)

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha stanziato un credito supplementare di 1,1 milioni di franchi da destinare a progetti previsti nei campi profughi sulle isole greche. In particolare, i fondi serviranno a potenziare l'aiuto ai minorenni.

Il denaro, scrive oggi in una nota la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), verrà investito in iniziative dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, della Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) e della Chiesa ortodossa, tutti attivi in loco nell'Egeo.

I progetti mirano a migliorare la protezione di bambini e giovani non accompagnati nelle strutture di alloggio, consentendo loro di beneficiare di consulenza legale e assistenza psicosociale nell'ambito della procedura d'asilo. Un occhio di riguardo viene gettato anche sul coronavirus: il credito permetterà infatti di adottare misure preventive per evitare un contagio da Covid-19.

Nel comunicato viene ricordato il sostegno fornito negli anni da Berna alle autorità greche nel settore della migrazione, con il versamento di circa sette milioni. La SEM ha per esempio aiutato a costruire un centro diurno per famiglie e uno di accoglienza per minorenni soli.

Durante un incontro a febbraio, il segretario di Stato Mario Gattiker ha convenuto con il ministro ellenico della migrazione Notis Mitarakis che la Svizzera continuerà a contribuire finanziariamente, al fine di allestire strutture di asilo efficienti. L'impegno elvetico prevede pure prestazioni della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), che fornisce tende, letti, coperte, farmaci ed equipaggiamenti medici di base. L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) mette da parte sua regolarmente a disposizione esperti per gli interventi alle frontiere.

Come annunciato settimana scorsa inoltre, la SEM ha cominciato ad autorizzare, in virtù del regolamento Dublino III, le domande di accoglienza di richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati con legami affettivi in Svizzera. Finora, ne sono state approvate 22.

Sebbene tali trasferimenti in generale siano stati sospesi a causa dell'epidemia di coronavirus, questi giovani possono comunque entrare nella Confederazione, sempre nel rispetto delle raccomandazioni igieniche dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Si sta dunque organizzando il loro viaggio e il successivo ricongiungimento famigliare una volta arrivati in Svizzera.

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