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Cancro: donne incinte più vulnerabili

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2011 - 16:17
(Keystone-ATS)

Le donne incinte sono più vulnerabili nei confronti del cancro. La malattia può diffondersi rapidamente poiché il sistema immunitario durante la gravidanza è indebolito: cellule con funzione immunosoppressiva distruggono infatti una parte delle cellule "Natural Killer" incaricate di difendere l'organismo. È quanto hanno scoperto ricercatori dell'Università di Losanna effettuando esperimenti sui topi. I risultati sono pubblicati sul sito del "Journal of Clinical Investigation".

Nei topi in gestazione, la percentuale e il grado di diffusione di tumori e metastasi aumenta in modo sostanziale, indipendentemente dal tipo di cancro di cui sono affetti e dall'organo colpito, spiega Ivan Stamenkovic dell'Istituto di patologia dell'UNIL-CHUV in un comunicato dell'Università. La propagazione è strettamente legata alla riduzione sia quantitativa sia qualitativa dell'attività delle cellule "Natural Killer" (NK), puntualizza.

Queste cellule rappresentano la prima linea di difesa dell'organismo. Tale immunità è operativa dalla nascita.

I ricercatori di Losanna hanno dimostrato che durante la gravidanza il corpo della donna è soggetto a una riduzione sensibile di questa immunità per limitare i rischi di rigetto del feto.

Il ruolo fondamentale svolto dalle cellule NK nella distruzione delle cellule tumorali è noto da oltre trent'anni: nel mondo sono numerose le ricerche concentrate su di esse nella speranza di trovare un modo per prevenire o bloccare l'evoluzione di tumori e metastasi.

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