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Gli uffici di Doris Leuthard avrebbero dovuto comunicare meglio riguardo alla scelta dell'impresa Serafe per incassare il canone radio-tv.

Le commissioni della gestione avrebbero voluto vedere un maggiore impegno in questo senso da parte del Dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC).

Il mandato per il canone per il periodo 2019-2025 è stato attribuito all'impresa zurighese Serafe, che prenderà il posto della Billag. Le commissioni della gestione hanno voluto saperne di più sulla procedura di selezione, si legge in un rapporto pubblicato oggi.

Se da un lato non sono emersi aspetti di cattiva gestione, carenze si sono state rilevate dal punto di vista della comunicazione. La decisione è stata infatti annunciata dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) alle imprese interessate il 10 marzo alle 08:00, ovvero solamente due ore prima della comunicazione al pubblico.

Il ritardo è stato giustificato da parte dell'UFCOM con la delicatezza politica del tema e con la possibile fuga di notizie. Il dibattito sull'iniziativa popolare "No Billag" non ha invece influenzato. In generale, secondo le commissioni c'è stata una carenza di sensibilità.

Ad ogni modo, è positivo che il principio di libera concorrenza sia stato rispettato favorendo l'offerta con i costi più bassi, anche se il prezzo non era l'unico criterio di selezione.

SDA-ATS