La carne resta la spesa più importante, tra quelle destinate al cibo, per le economie domestiche elvetiche, che per comprarla sborsano 133 franchi al mese. In totale, nel 2016 le famiglie svizzere hanno versato 1200 franchi mensili per mangiare e bere.

Secondo l'ultima pubblicazione dell'Ufficio federale di statistica (UST), divulgata oggi, i soldi dedicati all'alimentazione rappresentano il 12% del budget totale. Tale percentuale tiene conto anche dei pasti al ristorante. La seconda spesa più elevata, dopo la carne, è quella per pane e cereali.

La produzione di carne bovina e di maiale, si legge nel rapporto "Agricoltura e alimentazione", è scesa di circa 5000 tonnellate ciascuna dal 2012. Il calo è stato però più che compensato dalle 15'000 tonnellate supplementari di pollame.

In forte aumento pure la produzione di uova di gallina: nel 2017 erano 54'000 tonnellate, 9000 in più rispetto a cinque anni prima. La domanda di uova bio è quadruplicata in confronto al 1990 e raggiunge attualmente la quota del 14% del mercato totale.

Per quanto riguarda le esportazioni, in cima alla lista non ci sono come ci si potrebbe aspettare formaggio o cioccolato, bensì le bevande contenti acqua e il caffè (soprattutto in capsule). Le principali importazioni riguardano invece frutta, verdura e relativi preparati.

In media, ogni abitante all'anno ha consumato quasi 250 chili di latte e prodotti derivati (burro escluso), poco più di 100 chili sia di frutta sia di ortaggi e 50 chili di carne.

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