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Caro benzina, pugno duro Obama su speculatori

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 aprile 2012 - 20:14
(Keystone-ATS)

Pugno duro di Barack Obama sugli speculatori che provocano un "aumento artificiale" dei prezzi della benzina. Il presidente statunitense ha infatti promesso tolleranza zero contro chi manipola le operazioni sul mercato del petrolio e annunciato una serie di misure senza precedenti, tra cui un inasprimento delle sanzioni civili e penali per chi si rende responsabile di attività illegali sul fronte delle contrattazioni.

La mossa a sorpresa del presidente - con una dichiarazione inattesa nel Giardino delle rose alla Casa Bianca - arriva nel momento in cui il tema del caro-benzina infuoca sempre più la campagna elettorale, con i repubblicani che accusano l'amministrazione di inerzia di fronte all'impennata dei prezzi alla pompa.

Obama - già in guerra aperta con le grandi compagnie petrolifere per aver chiesto al Congresso un drastico taglio delle agevolazioni fiscali - punta ora il dito su chi sta registrando enormi profitti sulle spalle delle famiglie che vedono aumentare il costo del carburante. "Non possiamo permetterci una situazione in cui gli speculatori acquistano petrolio per un facile profitto", ha insistito, agitando lo spettro di uno degli scandali più gravi degli ultimi anni: "Se pensate che questo non possa succedere, pensate al caso Enron".

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