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"Gli Stati Uniti non rimarranno a guardare": è il monito lanciato dal consigliere alla sicurezza della Casa Bianca, Thomas Donilon, a proposito del programma portato avanti dalla Corea del Nord per sviluppare missili nucleari che possono colpire anche gli Usa.

"Gli Stati Uniti non accetteranno le vuote promesse e le minacce della Corea del Nord'", ha detto Donilon intervenendo ad un convegno e ribadendo come gli Usa, se necessario, "saranno pronti a rispondere". "E non accetteremo la Corea del Nord come un Stato nuclearizzato, dopo esserci impegnati per decenni nella denuclearizzazione della penisola coreana", ha aggiunto.

Il consigliere alla sicurezza del presidente Barack Obama ha inoltre ribadito come "la comunità internazionale abbia detto chiaramente che ci saranno conseguenze per la Corea del Nord in presenza di nuove flagranti violazioni degli obblighi internazionali". E non sarà considerata una minaccia contro gli Usa solo la costruzione di missili nucleari, ma anche il trasferimento di armi del genere ad altri Paesi o altre entità.

Donilon ha quindi ricordato come "rapporti sempre più stretti ed estesi con Corea del Sud e Giappone" sono "fondamentali per la ricerca di una soluzione diplomatica", così come "una stretta collaborazione anche con il nuovo governo della Cina, anch'esso interessato alla stabilità della penisola coreana". Gli Stati Uniti - ha aggiunto - hanno più volte chiarito di essere aperti ad autentici negoziati con la Corea del Nord, anche se in cambio hanno solo ricevuto provocazioni e minacce". E se la Corea del Nord "vuole l'assistenza di cui ha disperatamente bisogno - ha ammonito il consigliere della Casa Bianca - deve cambiare linea. Altrimenti gli Usa continueranno a lavorare con i partner internazionali per rafforzare le sanzioni".

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SDA-ATS