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PARIGI - Si susseguono gli avvenimenti nel caso dei fondi per la campagna elettorale che il presidente francese Nicolas Sarkozy avrebbe ottenuto illegalmente: la polizia ha perquisito oggi la casa di Patrice de Maistre, gestore patrimoniale della miliardaria Liliane Bettencourt.
De Maistre, una delle figure chiave della vicenda, è stato sottoposto ieri ad un confronto con le dichiarazioni di Claire Thibout (ex contabile della Bettencourt), che ha lanciato le accuse nei confronti del presidente francese.
La Thibout aveva affermato di aver dovuto prelevare 50'000 Euro, mentre de Maistre si procurava altri 100'000 Euro, da consegnare al tesoriere dell'UMP (Unione per un Movimento popolare) Eric Woerth, attuale ministro del lavoro. Soldi in nero che sarebbero poi stati utilizzati per la campagna presidenziale di Sarkozy del 2007.
Secondo quanto riportato dall'edizione online del quotidiano "Le Monde", de Maistre ha negato tutto: "Non ho consegnato denaro al Signor Woerth e non ho mai avuto intenzione di farlo", ha dichiarato.
La Bettencourt viene anche accusata di evasione fiscale. Le autorità hanno reso noto di aver perquisito oggi la sede della sua società Clymène. La 87enne, azionista di maggioranza della L'Oréal, ha già ammesso indirettamente l'evasione, dichiarando di voler provvedere alla regolarizzazione dei suoi conti all'estero. De Maistre nega però di aver gestito dei conti svizzeri dal valore di circa 78 milioni di Euro.
L'attuale ministro del lavoro Woerth è ora sotto pressione a causa di questa vicenda. Il rapporto sulle ispezioni finanziarie - in cui vengono indagate anche le sue implicazioni - è atteso al più tardi per lunedì.

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SDA-ATS