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Caso Caruana, arrestato il braccio destro del premier

Keith Schembri, figura vicinissima al premier maltese Muscat. KEYSTONE/EPA/DOMENIC AQUILINA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2019 - 20:36
(Keystone-ATS)

Gli sviluppi delle indagini sul caso Caruana, la giornalista uccisa nel 2017, stanno diventando il lavacro di una società. Mai in nessun Paese europeo era successo che un governo eletto fosse sull'orlo del collasso con l'accusa di complicità in un caso di omicidio.

È invece questo lo scenario che sta travolgendo l'esecutivo maltese di Joseph Muscat, peraltro protagonista dell'incredibile boom economico dell'isola degli ultimi sei anni, e provocando divisioni persino nell'opposizione.

A Malta gran parte della popolazione segue passo dopo passo l'inchiesta e chiede - nel quinto giorno consecutivo di proteste sotto i palazzi del potere alla Valletta - un cambio di governo. L'ennesima convulsa giornata si è aperta con la conferma dell'arresto di Keith Schembri, il braccio destro di Muscat che solo nella notte tra lunedì e martedì ha dato le dimissioni prima di essere interrogato (con casa perquisita) dalla polizia, e delle dimissioni dei ministri del Turismo, Konrad Mizzi, e dell'Economia, Chris Cardona.

Schembri ha passato la notte in cella e nel frattempo la polizia ha arrestato anche Adrian Vella, il medico personale del re dei casinò che tentò la fuga in yacht, Yorgen Fenech. L'imprenditore, che sta cercando di ottenere la grazia per le rivelazioni sui mandanti dell'omicidio, per ora ha cercato di incastrare Schembri definendolo "il mandante" dell'omicidio, secondo quanto riportato in serata dai media maltesi. Ma la polizia non è convinta del tutto della veridicità delle sue affermazioni.

In attesa che venerdì arrivi la prima testimonianza pubblica di Melvin Theuma (il tassista-usuraio che ha fatto da intermediario di morte tra gli assassini materiali ed il mandante, indicato in Fenech, e che ha ottenuto il condono tombale), l'intero Paese vive queste giornate come quelle del dissolvimento di un'intera società. Gli sviluppi dell'inchiesta stanno paradossalmente provocando una spaccatura anche nel Partito Nazionalista, all'opposizione e da sempre vicino a Daphne Caruana Galizia.

Il nuovo capo del partito, Adrian Delia, subentrato nel 2017 al predecessore Simon Busuttil che aveva perso le elezioni anticipate convocate da Muscat proprio sulla scia delle rivelazioni della giornalista, è stato costretto a cancellare una manifestazione di protesta convocata per domenica prossima. A bloccare l'iniziativa, un post di Busuttil in cui chiedeva conto dei rapporti con Fenech di due deputati del PN vicini a Delia.

E mentre Malta entra in un gioco di specchi in cui è difficile intravedere la sconvolgente verità sull'omicidio, l'avvocato della famiglia Caruana nonché parlamentare nazionalista, Jason Azzopardi, ha scritto un post su Facebook in cui accusa direttamente Schembri di essere "uno degli ideatori" dell'omicidio e di aver "pagato" perché Daphne fosse uccisa.

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