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BERNA/TRIPOLI - Max Göldi, uno dei due ostaggi svizzeri in Libia, ha assistito oggi al suo processo per "attività economiche illegali" e in seguito ha potuto tornare in ambasciata. Lo ha indicato all'ATS il Dipartimento federale degli affari esteri.
Il processo era stato rinviato tre volte, in quanto la giustizia libica richiedeva la presenza in aula dell'imputato, il quale fin qui non si era presentato, mancando la garanzia di poter rientrare nella missione elvetica una volta terminata l'udienza.
La ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey ha confermato ieri che alcuni diplomatici tedeschi e di altri Paesi dell'UE hanno accompagnato i due cittadini svizzeri davanti ai giudici libici.

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SDA-ATS