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Non verrà aperto alcun procedimento penale nei confronti della consigliera nazionale Christa Markwalder (PLR/BE), rea di aver fornito informazioni della Commissione della politica estera ad una lobbista.

Lo ha deciso oggi la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S). La commissione dell'immunità (CdL-N) del Nazionale si era già espressa in tal senso all'inizio di luglio. Il secondo diniego odierno pone fine alla vicenda, almeno dal punto di vista giuridico. Le decisioni delle commissioni sono definitive.

Anche nel caso del consigliere nazionale Walter Müller (PLR/SG), denunciato dalla Gioventù socialista (GS) per corruzione passiva, si è deciso (10 voti a 2) di non togliere l'immunità. Il sangallese aveva partecipato nel maggio 2014 ad un viaggio in Kazakistan organizzato dall'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller, su incarico di un cliente kazako.

Stando al presidente della CAG-S, il "senatore" Stefan Engler (PPD/GR), l'entrata in materia non è praticamente stata contestata, giacché nei due casi sussiste un legame stretto ed evidente tra i fatti rimproverati ai due deputati e la loro funzione in qualità di rappresentanti del popolo.

Nel caso Markwalder, ha aggiunto, abbiamo giudicato sproporzionato togliere l'immunità vista la lieve entità di quanto accaduto; i documenti in questione erano già noti al pubblico. La stessa commissione di politica estera del Nazionale aveva rinunciato ad infliggere sanzioni proprio per questo.

Markwalder è stata accusata da due privati di aver violato il segreto d'ufficio e di aver fornito informazioni politiche a uno Stato estero. Nel giugno del 2013 la deputata aveva depositato un'interpellanza nella quale poneva al Consiglio federale diverse domande sui rapporti tra Svizzera e Kazakistan.

Secondo quanto rivelato lo scorso 6 maggio dalla "NZZ", non sarebbe stata lei a redigere il testo dell'atto parlamentare, ma la lobbista Marie-Louise Baumann dell'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller. Baumann agiva su incarico del partito kazako Ak Schol, che si dice di opposizione, ma in realtà è vicino al regime.

Walter Müller è invece stato denunciato dalla Gioventù socialista (GS) per corruzione passiva. Il sangallese aveva partecipato nel maggio 2014 ad un viaggio in Kazakistan organizzato dall'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller, su incarico di un cliente kazako.

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SDA-ATS