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La situazione finanziaria delle casse pensione nel 2013 ha continuato a migliorare, in particolare grazie al buon andamento dei mercati finanziari. Il grado di copertura della maggior parte degli istituti di previdenza professionale rimane però insufficiente, ha indicato oggi la Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP). Inoltre resta forte la necessità di conseguire rendimenti elevati.

Il rendimento netto medio del patrimonio delle casse lo scorso anno si è fissato al 6,1% contro il 7,4% nel 2012, ha comunicato la CAV PP in una conferenza stampa a Berna in occasione della pubblicazione del suo secondo rapporto di attività. Per la vicepresidente della Commissione Vera Kupper Staub si tratta globalmente di "un buon risultato".

Evoluzione positiva anche per quanto concerne il grado di copertura delle casse senza garanzia dello Stato: alla fine dello scorso anno era almeno del 100% per il 93% di loro (+ 3 punti percentuali rispetto al 2012).

Situazione completamente diversa per gli istituti con garanzia pubblica: il grado di copertura il 31 dicembre 2013 era del 28%, pari ad 1 punto percentuale in più su base annua. Stando alla CAV PP, la progressione è modesta perché casse con un elevato tasso di copertura hanno rinunciato alla garanzia statale e aderito al sistema della capitalizzazione integrale.

Dal 2012 gli istituti che hanno abbandonato la garanzia pubblica devono scegliere tra il rifinanziamento completo e il raggiungimento di un obiettivo di copertura pari almeno all'80% entro 40 anni (sistema della capitalizzazione parziale).

SDA-ATS