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Bandiera indipendentista della Catalogna

KEYSTONE/AP/MANU FERNANDEZ

(sda-ats)

La Corte costituzionale spagnola ha formalmente annullato oggi le risoluzioni con le quali il parlamento catalano in ottobre aveva chiesto un referendum sull'indipendenza entro settembre 2017, ponendo così il veto alla convocazione del voto.

La consulta vieta alle autorità catalane di procedere in questa direzione, minacciando sanzioni penali.

Il governo catalano intende da parte sua andare avanti verso la celebrazione di un referendum sull'indipendenza nonostante il veto. Lo ha affermato la portavoce dell'esecutivo del presidente Carles Puidemont, Neus Monté.

"La pretesa della corte costituzionale di annullare" le risoluzioni del parlamento catalano "non cambia in nulla la volontà inequivoca del Governo di celebrare un referendum nel 2017", ha detto la portavoce.

Puigdemont ha più volte proposto di negoziare con Madrid i termini e le condizioni di convocazione del referendum. Finora il premier spagnolo Mariano Rajoy ha respinto ogni possibile trattativa sulla questione.

"Stiamo parlando di risoluzioni approvate da deputati nell'esercizio delle loro funzioni e tutelati dalla libertà di espressione" ha detto ancora Monté, citata da La Vanguardia online, aggiungendo che "rispetteremo il nostro obbligo di obbedire al parlamento".

La ministra portavoce del governo di Puigdemont ha denunciato la "giudizializzazione" in corso del processo catalano - "la separazione dei poteri è saltata in aria", ha denunciato - accusando inoltre Rajoy di "bunkerizzare" e di "radicalizzare" le posizioni di Madrid.

Su ricorso del governo spagnolo del premier Mariano Rajoy la corte costituzionale aveva sospeso in dicembre l'applicazione delle risoluzioni del Parlamento di Barcellona in attesa di una sentenza finale.

In una decisione adottata all'unanimità la consulta di Madrid dichiara ora incostituzionale la risoluzione per la convocazione del referendum e ordina al presidente catalano Carles Puigdemont e alla presidente del Parlamento Carme Forcadell, riferisce Abc online, di non dare esecuzione alla mozione e di impedire che si convochi il voto.

Puigdemont, che conta su una maggioranza assoluta indipendentista nel parlamento di Barcellona, ha più volte annunciato che il referendum si terrà entro settembre prossimo nonostante la dura opposizione di Madrid.

SDA-ATS

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