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La rielezione di Carles Puigdemont scalda gli animi fra gli indipendentisti catalani.

KEYSTONE/EPA/STEPHANIE LECOCQ

(sda-ats)

È "scontro aperto" nel campo indipendentista catalano sulla rielezione di Carles Puigdemont, il presidente deposto in esilio in Belgio inseguito da mandato di cattura spagnolo, titola oggi Ara, quotidiano di Barcellona.

Le tensioni fra il gruppo politico del President JxCat (34 seggi su 135) che preme per una sua rielezione 'a distanza' e Erc (32 deputati) sono riesplose dopo la decisione del presidente dell'assemblea Roger Torrent (Erc) di non sottoporre all'ufficio di presidenza ieri un progetto di modifica del regolamento per consentire l'investitura di un candidato non presente in aula. Una ipotesi vietata dalla Corte costituzionale spagnola.

Torrent ha invece annunciato un ricorso alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo contro il veto di Madrid alla rielezione di Puigdemont. Secondo El Mundo, JxCat ha "rotto le relazioni" con Erc del vicepresidente deposto Oriol Junqueras, in carcere a Madrid, che accusa di "frenare i piani di Puigdemont".

Secondo il quotidiano conservatore spagnolo le due principali famiglie dell'indipendentismo catalano starebbero passando "dalla divisione alla frattura". Secondo El Periodico però JxCat e Erc intendono continuare le trattative in vista di un accordo e potrebbero iniziare a parlare di possibili candidati alternativi.

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SDA-ATS