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Le due formazioni secessioniste catalane Junts Pel Si e la Cup hanno dato il via all'iter parlamentare per l'approvazione delle tre leggi che dovrebbero segnare il passaggio all'indipendenza.

I due gruppi, che insieme hanno la maggioranza assoluta nel parlamento di Barcellona, hanno formalmente sottoposto all'ufficio di presidenza dell'assemblea catalana la proposta di iniziare la redazione delle tre normative. La prima punta a creare un quadro giuridico per la transizione dal diritto spagnolo a quello della futura 'repubblica catalana', la seconda prevede la creazione di una Agenzia tributaria della Catalogna e la terza di una Sicurezza sociale indipendente da quella di Madrid.

Il nuovo presidente catalano l'indipendentista Carles Puigmont, subentrato il mese scorso al compagno di partito Artur Mas, ha confermato l'obiettivo del suo predecessore di arrivare alla secessione in 18 mesi, non escludendo però possibili tempi più lunghi. Puigdemont ha auspicato un negoziato con Madrid, per ora ostile a qualsiasi mossa verso l'indipendenza.

La situazione politica nella capitale spagnola è in fase di stallo dalle legislative del 20 dicembre, che hanno eletto un parlamento frammentato e creato una situazione di difficile governabilità. Il premier uscente Mariano Rajoy gestisce gli affari correnti e re Felipe martedì ha affidato al leader socialista Pedro Sanchez la difficile missione di tentare di ottenere entro un mese l'investitura del Congresso dei deputati.

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SDA-ATS