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Le catastrofi naturali hanno ucciso quasi 300 mila persone l'anno scorso nel mondo, un bilancio pesante che "promuove" il 2010 tra gli anni più letali negli ultimi due decenni, hanno affermato oggi le Nazioni Unite illustrando le ultime statistiche del Centro di ricerca sull'epidemiologia delle catastrofi (Cred).

Nel 2010, più di 296.800 persone sono decedute in 373 catastrofi naturali. La stragrande maggioranza dei decessi è stato registrato nel tragico terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio 2010 (222.500 morti). Inoltre, circa 56mila persone sono morte nell'ondata di caldo registrata in Russia in estate. In tutto nel 2010, le catastrofi hanno causato quasi 208 milioni di sinistrati e danni per 110 miliardi di dollari, ha precisato l'Isdr (United Nation International Strategy for Disaster Reduction).

"Questi dati sono desolanti, ma potrebbero risultare insignificanti nei prossimi anni. Se non ci diamo da fare oggi, subiremo sempre più catastrofi", ha affermato Margareta Wahlstroem, rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu per la prevenzione delle catastrofi. Saranno disastri, "causati dall'urbanizzazione non pianificata e dal degrado ambientale. Inoltre - ha ammonito - il numero di catastrofi legate alle condizioni climatiche dovrebbe sicuramente aumentare nei prossimi anni".

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SDA-ATS