Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Le Nazioni Unite hanno oggi accusato i soldati del Ciad nella Repubblica centrafricana di aver verosimilmente sparato sulla folla "senza essere stati provocati" e in modo "indiscriminato" il 29 marzo in un quartiere nord di Bangui. Nell'incidente sono morte circa 30 persone e oltre 300 sono rimaste ferite in modo grave, tra cui bambini, disabili, donne in gravidanza e persone anziane, ha detto un portavoce.

Secondo le informazioni e le testimonianze di un'indagine preliminare dell'Onu, i soldati dell'esercito del Ciad sono giunti nella zona del mercato affollata ed "avrebbero aperto il fuoco sulle persone senza essere stati provocati.

Mentre la gente spaventata fuggiva in ogni direzione hanno continuato a sparare in modo indiscriminato", ha detto a Ginevra il portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani, Rupert Colville.

Secondo le informazioni preliminari, i soldati implicati non erano parte della Missione militare dell'Unione africana nella Repubblica Centrafricana (Misca) ma soldati dell'esercito del Ciad, ha precisato.

SDA-ATS