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Centri per "asilanti": la Confederazione non rispetta legge

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 marzo 2012 - 11:49
(Keystone-ATS)

L'Ufficio federale della migrazione (UFM) da vent'anni affida sempre alla stessa società la gestione dei sette centri per richiedenti l'asilo della Confederazione. Ciò è contrario alla legge, ha fatto sapere oggi il Consiglio federale in risposta a un'interpellanza parlamentare: il mandato andava messo a concorso pubblico ogni cinque anni.

I centri sono gestiti dal 1991 dalla società zurighese ORS Service AG su incarico dell'UFM, che però avrebbe dovuto bandire un concorso a scadenza quinquennale. L'ufficio, afferma il governo, ha così violato la Legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub), che è in vigore dal 1996.

Secondo una valutazione interna, l'UFM avrebbe dovuto - da quella data - mettere a concorso l'aggiudicazione delle prestazioni, scrive il governo in risposta all'atto parlamentare del consigliere nazionale Heinz Brand (UDC/GR). L'UFM è però partito dall'idea che nel settore non vi erano società concorrenti e che comunque la collaborazione con ORS Service AG ha sempre dato buoni risultati.

ABS Betreuungsservice AG, con sede a Pratteln (BL), pure lei attiva nel settore dell'asilo, ha però negato che non ci siano altri prestatori di servizi. Anche noi siamo interessati, ha detto alla radio svizzero tedesca DRS Franziska Ramseyer: siamo interessati ora e lo eravamo anche in passato.

ORS Service AG, secondo proprie indicazioni, ha oltre 300 dipendenti e assiste ogni giorno più di 4 mila candidati all'asilo.

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