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Conto alla rovescia al Cern di Ginevra, dove l'acceleratore più grande del mondo si prepara a riaccendersi dopo il successo della scoperta del bosone di Higgs. Il Large Hadron Collider (Lhc) ha già cominciato la sequenza di operazioni necessarie per tornare in attività dopo la lunga pausa nella quale è entrato 16 mesi fa.

In questi giorni è stata chiusa l'ultima delle 10.000 interconnessioni tra i magneti ed è iniziato anche il raffreddamento della grande macchina: uno degli otto settori in cui è suddiviso l'anello dell'acceleratore è già stato raffreddato alla temperatura di esercizio.

"La scoperta del bosone di Higgs è stata giusto l'inizio del viaggio di Lhc. L'aumento di energia apre infatti le porte a un potenziale di scoperte completamente nuovo", ha commentato sul sito LhcItalia dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fabiola Gianotti, che è stata coordinatrice dell'esperimento Atlas, il quale insieme all'esperimento Cms ha comportato la scoperta del bosone di Higgs nell'estate del 2012.

Per il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, "nell'ultimo anno e mezzo è stato fatto molto lavoro e adesso abbiamo effettivamente una nuova macchina, pronta ad aprirci la strada verso nuove scoperte".

SDA-ATS