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GINEVRA - Il Cern ha fissato al 30 marzo la data per il primo tentativo di collisioni dei fasci di particelle all'energia record di 7.000 miliardi di elettronvolt (ossia 7 Tev) nel più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc). Nessun acceleratore al mondo ha mai ottenuto collisioni a un'energia simile.
Le collisioni all'energia inedita di 7 Tev daranno il via alla ricerca per esplorare i segreti della materia in un "viaggio" verso le condizioni esistenti immediatamente dopo il Big Bang che ha dato origine all'universo. I fasci di particelle circolano già da alcuni giorni nell'Lhc all'energia di 3,5 Tev per fascio all'interno del tunnel di 27 km di circonferenza dell'Lhc.
"Con due fasci a 3,5 Tev ciascuno siamo sul punto di avviare il programma di ricerca fisica dell'Lhc, ma abbiamo ancora molto lavoro da fare prima delle collisioni", ha commentato Steve Myers, responsabile degli acceleratori al Cern. "Allineare i fasci è una sfida in se stessa: è un po' come sparare degli aghi dalle due sponde dell'Atlantico per farli scontrare a metà percorso", ha aggiunto.
Il successo non è garantito al primissimo tentativo: l' Lhc non è una "macchina che si accende girando una chiave", ha sottolineato il direttore del Cern, Rolf Heuer. "Siamo ancora in una fase di messa in sevizio e dobbiamo ammettere che il primo tentativo di collisione è proprio questo. Prima di avere le prime collisioni potrebbe essere necessarie ore o addirittura giorni", ha aggiunto in un comunicato. L'ultima volta che che il Cern ha acceso un nuovo acceleratore, il Lep nel 1989, erano stati necessari tre giorni per arrivare alle prime collisioni.

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SDA-ATS