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Il Consiglio federale ha incaricato oggi il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) di realizzare due nuovi studi che consentano alla Svizzera di garantire l'uscita dal nucleare. Si tratta rispettivamente dei programmi (PNR) "Svolta energetica" e "Possibilità di influire sul consumo di energia finale". Per la loro realizzazione il governo ha stanziato 45 milioni di franchi.

L'obiettivo del PNR dedicato alla svolta energetica svizzera, dotato di un budget di 37 milioni, è di mostrare possibili soluzioni ed elaborare proposte per una politica energetica sostenibile, indica una nota odierna della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER).

Il PNR dedicato alle possibilità di influire sul consumo di energia, per il quale sono stati messi a disposizione 8 milioni di franchi, si focalizza invece su questioni socioeconomiche. Il suo scopo è di preparare il terreno alla svolta in campo energetico e fornire basi scientifiche alle autorità, si legge ancora nel comunicato.

L'attenzione sarà rivolta in particolare ai settori che presentano un potenziale di risparmio elevato, come il consumo energetico privato e industriale, nonché lo sfruttamento del calore nelle abitazioni e la mobilità privata.

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SDA-ATS