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I boschi dovranno essere meglio protetti da organismi nocivi, essere in condizione di far fronte ai cambiamenti climatici e al contempo dev'essere incentivato l'utilizzo del legno. È quanto prevede il messaggio sulla nuova legge forestale trasmesso oggi alle Camere dal Consiglio federale.

L'attuale legge forestale ha dato buoni risultati, ma deve essere adeguata in alcuni punti per far fronte a nuove minacce. Con la crescita del traffico merci internazionale ad esempio è aumentata anche la diffusione di organismi nocivi importati - come il tarlo asiatico del fusto - che possono causare gravi danni agli alberi e mettere in pericolo le funzioni del bosco.

Il finanziamento delle misure di prevenzione e di lotta non sarà limitato alle foreste di protezione, ma sarà concesso a tutti i boschi.

Anche i cambiamenti climatici possono costituire una minaccia. L'aumento della temperatura e della frequenza di periodi di siccità o delle tempeste può favorire gli incendi boschivi o l'infestazione da insetti nocivi. Per questo è necessario promuovere l'insediamento di nuovi alberi o il rinnovo del bosco.

Confederazione e Cantoni potranno finanziare misure a questo scopo e Berna metterà di disposizione 20 milioni di franchi l'anno, di cui la metà sarà destinata agli interventi nei boschi di protezione.

La nuove legge si prefigge inoltre di promuovere l'utilizzo del legno poiché da decenni oramai il bosco è utilizzato in misura inferiore alla sua capacità di rigenerazione.

L'uso del legno consente infatti di immagazzinare CO2 e, al contempo, di sostituire materiali edili quali l'acciaio o il cemento che hanno un elevato consumo energetico. Contrariamente ai combustibili fossili, il legno è anche una materia prima per la produzione di calore e di energia elettrica a impatto zero.

SDA-ATS