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CF: clausola salvaguardia nei confronti di Ue-8, modificata ordinanza

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 aprile 2012 - 12:25
(Keystone-ATS)

Saranno 2'180 i cittadini di otto paesi dell'Unione europea (Ue) che potranno ottenere un permesso "B" per lavorare in Svizzera tra maggio 2012 e aprile 2013 in applicazione dell'attivazione della clausola di salvaguardia decisa mercoledì scorso dal Consiglio federale. Il governo oggi ha adottato le relative modifiche d'ordinanza, che precisano in particolare le dimensioni del contingente.

La clausola di salvaguardia si applica ai cittadini di Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica ceca e Ungheria (Ue-8), ricorda un comunicato odierno del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

Le condizioni per l'applicazione della clausola di salvaguardia non sono soddisfatte dai soggiorni di breve durata, che restano illimitati.

Sulla base di un calcolo ipotetico, la scorsa settimana la responsabile del DFGP Simonetta Sommaruga aveva detto che il provvedimento potrebbe colpire circa 4'000 persone desiderose di lavorare in Svizzera.

Entro aprile 2013 il Consiglio federale valuterà nuovamente la situazione e deciderà se continuare a limitare il numero di permessi "B" per un ulteriore anno. Dal maggio 2014, i cittadini di questi otto paesi beneficeranno in ogni caso della libertà totale di circolazione.

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