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CF: coronavirus, altri 32 miliardi in aiuto all'economia

Guy Parmelin in primo piano e, alla sua destra, il collega di governo Alain Berset, mentre presentano le nuove misure per combattere il coronavirus. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 marzo 2020 - 17:31
(Keystone-ATS)

Preservare l’occupazione, garantire gli stipendi e sostenere i lavoratori indipendenti.

Con questa motivazione, il Consiglio federale ha deciso oggi di stanziare 32 miliardi di franchi in più, che si aggiungono ai 10 già deliberati, per venire in aiuto dell'economia, messa a soqquadro dall'epidemia di coronavirus.

La nostra economia si trova in uno stato di emergenza, che ci colpisce tutti direttamente o indirettamente, ha affermato davanti ai media il ministro dell'economia Guy Parmelin, precisando che la settimana prossima verrà coinvolto anche il parlamento, in particolare la Delegazione delle finanze (DelFin).

A quest'ultima verrà infatti sottoposto un credito d’impegno urgente, i cui punti chiave saranno regolati in una ordinanza che verrà adottata e pubblicata a metà della settimana prossima, probabilmente giovedì. Da quel momento i diretti interessati potranno inoltrare le richieste di crediti.

L'aiuto arriverà, ha promesso Parmelin, non nascondendo la gravità del momento attuale e facendo un riferimento speciale anche agli apprendisti, "una categoria che mi sta particolarmente a cuore". Non è accettabile, ha sostenuto, che i tirocinanti debbano perdere il lavoro a causa di una crisi di liquidità dell'azienda in cui lavorano. Per questo motivo, lo strumento del lavoro ridotto sarà esteso anche a questa categoria.

Il pacchetto di aiuti prevede anche un sostegno agli indipendenti e alle persone costrette alla quarantena. Sono state adottati provvedimenti anche nel settore della cultura e dello sport per evitare fallimenti e arginare pesanti ripercussioni finanziarie, ha spiegato l'esponente UDC in Governo.

Meno burocrazia, più efficacia

Per Parmelin, l’obiettivo delle nuove misure è evitare il più possibile i casi di precarietà e sostenere le persone e i settori colpiti con un’azione tempestiva e mirata, senza lungaggini burocratiche.

La nostra economia, ha sottolineato, "gira al momento all'80% delle sue capacità, un livello che deve essere mantenuto", ha sottolineato il consigliere federale vodese, dicendosi "toccato dai molti destini individuali di cui è venuto a conoscenza", ma anche sorpreso dall'inventiva mostrata dalla popolazione e dalle imprese per andare avanti. Un impegno, secondo il ministro, che "merita un grazie da parte nostra".

Preoccupazione per affitti

Un aspetto che lo preoccupa riguarda il settore degli affitti, sia per chi li deve pagare, sia per chi deve incassare.

L'Esecutivo sta pensando anche a questo settore, ha dichiarato Parmelin. Nell'attesa spera che le parti possano trovare soluzioni amichevoli. Bisogna lavorare con uno spirito di compromesso, ha esortato il ministro.

Iniezione di liquidità

Per far fronte alla crisi di liquidità di molte aziende nonostante le indennità per lavoro ridotto, il Governo avvierà un programma di garanzie - della portata di 20 miliardi - basato sulle attuali strutture delle organizzazioni di fideiussioni affinché le banche possano concedere crediti transitori alle PMI (ditte individuali, società di persone, persone giuridiche).

Le imprese potranno ricevere fino al 10% del fatturato o 20 milioni di franchi al massimo. Gli importi fino a 0,5 milioni saranno pagati subito dalle banche e garantiti al 100% dalla Confederazione. Gli importi fino a mezzo milione dovrebbero coprire oltre il 90% delle imprese toccate dal coronavirus. Gli importi di entità superiore saranno garantiti all’85% dalla Confederazione e subordinati a una breve analisi bancaria.

Assicurazioni sociali

Alle aziende colpite dalla crisi potrà essere concessa una proroga temporanea, senza interessi, per il pagamento dei contributi dovuti alle assicurazioni sociali (AVS/AI/IPG/AD).

Le imprese avranno inoltre la facoltà di far adeguare l’importo degli acconti periodici versati ad AVS/AI/IPG/AD qualora la loro massa salariale abbia subìto una sostanziale diminuzione. Lo stesso vale per i lavoratori indipendenti che registrano un crollo del fatturato. La valutazione delle proroghe di pagamento e della riduzione degli acconti è di competenza delle casse di compensazione AVS.

Imposte

Le imprese avranno inoltre la possibilità di dilazionare i termini di pagamento delle imposte, senza interessi di mora. Dal 20 marzo al 31 dicembre di quest'anno l’interesse sarà azzerato per l’IVA, per i dazi doganali, per particolari tasse al consumo e per le tasse d’incentivazione. Durante questo periodo non verranno fatturati interessi di mora.

All’imposta federale diretta si applicherà la stessa regola a partire dal primo di marzo fino al 31 dicembre. L’Amministrazione federale esaminerà con celerità le fatture dei creditori e provvederà a bonificarle prontamente, a prescindere dai termini di pagamento, rafforzando così le liquidità dei fornitori della Confederazione.

Secondo la legge sulla esecuzione e sul fallimento, dal 19 marzo al 4 di aprile in tutta la Svizzera non si può procedere ad atti esecutivi contro un debitore. Tale decisione era stata adottata dal Consiglio federale il 18 marzo.

Lavoro ridotto

Come già annunciato, l’indennità per lavoro ridotto (ILR) - il termine di attesa, già ridotto a un giorno, è stato abolito, ha specificato Parmelin - verrà estesa alle persone che lavorano a tempo determinato o con un contratto interinale, agli apprendisti, o alle persone che occupano una posizione analoga a quella del datore di lavoro.

Si tratta, in quest'ultimo caso, ha specificato il ministro dell'economia, degli associati di una società a garanzia limitata che lavorano nell’impresa e sono retribuiti come dipendenti.

Ora anche le persone che lavorano nell’azienda del coniuge o del partner registrato possono percepire l’indennità per lavoro ridotto e far valere un importo forfetario di 3320 franchi a titolo di ILR per un posto a tempo pieno.

Indipendenti

I lavoratori indipendenti che subiscono una perdita di guadagno a causa delle misure decise dalle autorità per combattere il coronavirus saranno indennizzati, a condizione che non ricevano già altre indennità o prestazioni assicurative, ha dichiarato Parmelin.

Parmelin ha fatto l'esempio di parrucchieri, gestori di bar e ristoranti, ma anche artisti cui sono stati annullati gli spettacoli.

Le indennità saranno assegnate su base giornaliera e in analogia con la legislazione sulle indennità di perdita di guadagno. L’importo corrisposto è pari cioè all’80% del reddito e non potrà superare i 196 franchi al giorno.

I lavoratori indipendenti in quarantena o impegnati in compiti di assistenza (per esempio figli) potranno ricevere rispettivamente un massimo di 10 e 30 indennità giornaliere.

IPG per i dipendenti

Avranno diritto all’IPG anche i genitori che sono dovuti rimanere a casa dal lavoro per accudire la prole e le persone in quarantena ordinata dal medico.

Come nel caso degli indipendenti, le indennità saranno corrisposte su base giornaliera (80% del reddito e non più di 196 franchi al giorno). I lavoratori in quarantena potranno percepire al massimo 10 indennità giornaliere.

Cultura: 280 mln di aiuti immediati e indennità

Un'iniezione di liquidità è prevista anche per la cultura. L’impatto economico causato dal divieto di svolgere manifestazioni sarà limitato grazie ad aiuti immediati e indennità.

Il Governo mette a disposizione inizialmente 280 milioni per due mesi, durante i quali la Confederazione seguirà gli sviluppi in collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni culturali.

Le imprese e gli operatori culturali potranno chiedere ai Cantoni un’indennità per i danni finanziari causati, in particolare, dalla cancellazione o dal rinvio di eventi o dalla chiusura degli esercizi. L’indennità copre al massimo l’80% dei danni. La Confederazione si assumerà la metà dei costi.

Un sostegno è anche previsto per le associazioni amatoriali attive nel campo della musica e del teatro a causa della cancellazione o del rinvio di manifestazioni.

100 milioni allo sport

Il Consiglio federale, ha aggiunto Parmelin, ha anche deciso di raddoppiare il sostegno allo sport, portandolo da 50 a 100 milioni, per mitigare la situazione critica in cui si trovano i club, le associazioni e le organizzazioni dopo la cancellazione di eventi sportivi sia amatoriali che agonistici, per non parlare dei campionati.

50 milioni saranno messi a disposizione sotto forma di prestiti rimborsabili per superare i problemi di liquidità delle organizzazioni coinvolte in campionati, prevalentemente professionistici, dello sport svizzero o in competizioni agonistiche professionistiche.

Altri 50 milioni sono previsti come sussidi per le organizzazioni di volontariato che promuovono soprattutto eventi sportivi amatoriali e il cui futuro è ora a repentaglio. L’ordinanza adottata quest’oggi al Consiglio federale è valida per sei mesi.

Turismo e politica regionale

Per quanto riguarda il turismo, Parmelin ha rammentato che sono disponibili misure già da febbraio. Queste riguardano innanzitutto le attività d’informazione e di consulenza nonché gli interventi per superare i problemi di liquidità.

La Confederazione sta rafforzando il suo sostegno rinunciando ad incassare il rimborso per il resto del prestito supplementare concesso alla Società svizzera di credito alberghiero (SCA) e scaduto a fine 2019.

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