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CF: coronavirus, verso normalità, revocate quasi tutte le misure

La consigliera federale Simonetta Sommaruga sta spiegando in questo momento i nuovi allentamenti KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2020 - 15:09
(Keystone-ATS)

Nuovo passo avanti in vista del ritorno a una situazione di normalità: da lunedì i provvedimenti per combattere il coronavirus saranno quasi tutti revocati.

Le grandi manifestazioni resteranno vietate fino alla fine di agosto, per quelle più piccole, il limite di partecipanti è portato a 1000. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale.

Altra importante novità: la distanza minima raccomandata tra due persone è ridotta da 2 a 1,5 metri. Durante le manifestazioni con posti a sedere fissi, per esempio concerti o spettacoli teatrali, un sedile libero tra due persone è sufficiente.

Da lunedì sarà anche soppresso l'obbligo di consumare stando seduti nei ristoranti. Gli esercizi pubblici non saranno poi più costretti a chiudere già a mezzanotte, ciò vale anche per discoteche e locali notturni.

Per le manifestazioni, il tracciamento dei contatti dovrà essere sempre possibile. L'organizzatore dovrà garantire che le persone da contattare in caso di bisogno non siano più di 300, per esempio suddividendo lo spazio disponibile in settori. I Cantoni possono abbassare questo limite.

Per le dimostrazioni viene soppresso il limite massimo di partecipanti. Sarà però obbligatorio portare la mascherina. Questo nuovo provvedimento, che si applica alle manifestazioni politiche e della società civile, diventa effettivo già domani.

Ricordando che le mascherine possono ridurre notevolmente il rischio d'infezione, il governo raccomanda poi vivamente d'indossarle se la distanza necessaria non può essere mantenuta. "Tutti i passeggeri dovrebbero perciò sempre averne una con sé", afferma.

Il governo ha anche revocato la raccomandazione di ricorrere al telelavoro, così come le prescrizioni per la protezione delle persone particolarmente a rischio, che potranno anch'esse tornare sul posto di lavoro. Il datore di lavoro è tuttavia tenuto a proteggere la salute dei dipendenti con provvedimenti adeguati.

L'esecutivo tiene poi a sottolineare che l'igiene delle mani e il distanziamento sociale restano i provvedimenti di protezione più importanti.

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