Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Anche in Svizzera sarà ora possibile eseguire diagnosi preimpianto per rilevare malattie genetiche come il mongolismo.

KEYSTONE/EPA MTI/ATTILA BALAZS

(sda-ats)

Dall'inizio di settembre sarà possibile in Svizzera eseguire la diagnosi preimpianto (DPI) sugli embrioni pronti per essere introdotti nell'utero in modo da rilevare malattie genetiche ereditarie gravi.

Tra queste la mucoviscidosi, o anomalie genetiche come la trisomia 21 (mongolismo).

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale mettendo in vigore la revisione della legge sulla procreazione assistita, accolta dal popolo il 5 giugno 2016, e le relative ordinanze di esecuzione.

La legge vieta l'utero in affitto, la fecondazione volta a selezionare un cosiddetto bambino salvatore per la donazione di tessuti a fratelli malati, la scelta del sesso del futuro figlio o del colore degli occhi.

La normativa dovrebbe ridurre anche i costi e la durata del trattamento. Potendo infatti sviluppare fino a 12 embrioni, la rivista legge dovrebbe permettere di selezionare quello che ha più possibilità di sopravvivere, evitando così come ora che vengano impiantati tre ovuli fecondati contemporaneamente. Gli embrioni non utilizzati potranno essere congelati in vista di trattamenti futuri.

I laboratori attivi nella medicina della procreazione e nella diagnosi preimpianto vengono inoltre sottoposti a requisiti più severi: l'obiettivo è di tutelare l'embrione e la donna che si sottopone all'intervento.

I laboratori dovranno essere dotati di un'appropriata gestione della qualità. I responsabili saranno chiamati a disporre di una formazione di base e di un perfezionamento professionale specifici, da tenere al passo coi tempi mediante corsi di aggiornamento.

Nella procedura per una DPI, indica una nota odierna del Dipartimento federale dell'Interno (DFI), sono di regola coinvolti due laboratori: nel laboratorio di medicina di riproduzione avviene la fecondazione artificiale e lo sviluppo degli embrioni dai quali sono prelevate una o due cellule per la DPI. L'esame genetico è svolto in un apposito laboratorio.

Il Governo stima a 500-1000 le coppie che potrebbero ricorrere alla DPI ogni anno a fronte di sei mila coppie che si rivolgono a laboratori per la procreazione assistita. Va ricordato che la DPI è possibile già in diversi Paesi europei da decenni. In Spagna e Gran Bretagna è possibile per esempio creare anche dei "bambini salvatori", tecnica che non è possibile in Svizzera.

SDA-ATS