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Il Consiglio federale considera necessario un esame approfondito riguardo alla deducibilità dalle tasse delle multe inflitte alle banche svizzere nell'ambito del contenzioso fiscale con gli Usa. Il Consiglio federale ha esposto la sua posizione in vista di un dibattito parlamentare urgente sul caso della multa di Credit Suisse che ammonta a 2,6 miliardi di dollari.

Nell'ambito del contenzioso fiscale tra le autorità giudiziarie statunitensi e diverse banche svizzere sono state o saranno pronunciate multe elevate nei confronti di diversi istituti, scrive il Consiglio federale nelle sue risposte di ieri a numerosi interventi.

Il Consiglio federale ritiene quindi "ragionevole la richiesta di un esame approfondito da parte della Confederazione e dei Cantoni della questione del trattamento fiscale di 'multe' o di sanzioni finanziarie amministrative nei confronti di persone fisiche o giuridiche", si legge nella nota. Esso elaborerà un rapporto al riguardo.

La consigliera nazionale socialista Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL) aveva chiesto lo scorso marzo di preparare un tale rapporto e il Consiglio federale aveva già a fine aprile raccomandato al Consiglio nazionale di accogliere il postulato. Il rapporto dovrebbe chiarire se la legge debba essere modificata, secondo il governo. Il Consiglio nazionale si esprimerà sulla questione mercoledì.

Nella sua risposta il Consiglio federale indica in particolare di condividere l'opinione dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) secondo cui le multe non costituiscono spese giustificate dall'uso commerciale e di conseguenza esse non sono deducibili dalle tasse.

Diversa è la situazione nel caso delle sanzioni finanziarie nel senso di un prelievo sull'utile, che non perseguono un obiettivo penale. In questo caso si tratta di spese giustificate dall'uso commerciale, deducibili a fini fiscali. Nel caso di Credit Suisse, si tratterebbe di 800 milioni di dollari sui 2,8 miliardi previsti dalla multa che sarebbero così deducibili, ha fatto sapere recentemente il numero due bancario elvetico.

D'altra parte - ricorda il Consiglio federale - la prassi della deducibilità per quanto concerne le sanzioni finanziarie non è unanime e differisce anche da un Cantone all'altro.

Il Consiglio federale ha inoltre precisato che se le deduzioni sono autorizzate ne risulteranno minori entrate. A causa del segreto bancario nessuna informazione sull'ammontare di queste perdite fiscali potrà essere fornita. In Germania, Francia e negli Stati Uniti, le multe non sono generalmente deducibili, ha precisato a titolo di paragone.

SDA-ATS