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Prima discussione oggi in seno al Consiglio federale sul progetto volto all'applicazione dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa approvata dal popolo il 9 febbraio 2014. Lo ha confermato all'ats il portavoce del governo André Simonazzi, mantenendo l'assoluto riserbo circa i contenuti del dossier.

Nessuna informazione nemmeno su quando il progetto verrà trattato dall'Esecutivo, prima di essere inviato in procedura di consultazione. La settimana prossima non è prevista alcuna seduta del Consiglio federale: il dossier potrebbe così essere affrontato l'11 di febbraio.

Lunedì, intanto, la presidente della Confederazione nonché ministra di giustizia e polizia, Simonetta Sommaruga, incontrerà a Bruxelles il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

Per Sommaruga si tratterà di tastare il terreno per farsi un'idea se esiste un margine di manovra circa un'eventuale limitazione della libera circolazione delle persone a partire da un determinato livello d'immigrazione (clausola di salvaguardia).

Se Bruxelles non dovesse entrare nel merito, l'intesa sulla libera circolazione rischia di venir denunciata, e con esso tutti gli accordi bilaterali I, come prevede la clausola "ghigliottina".

Il Consiglio federale si è detto a favore di un'applicazione alla lettera dell'iniziativa democentrista che prevede l'introduzione di contingenti e tetti massimi per gli immigrati, nonché del principio della preferenza nazionale. Finora l'Unione europea ha sostenuto l'incompatibilità di queste limitazioni col principio della libera circolazione.

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SDA-ATS