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A partire dall'anno prossimo, la piazza finanziaria svizzera sarà meglio regolamentata e adattata ai nuovi standard internazionali - specie per quanto riguarda il commercio di derivati - affinché non venga penalizzata rispetto ad altri mercati.

È quanto prevede la Legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi) che entrerà in vigore con l'inizio del 2016, assieme alla rivista ordinanza sull'infrastruttura finanziaria (OInFi).

La LInfi si pone come obiettivo di adeguare le norme all'evoluzione del mercato e alle direttive internazionali. La crisi finanziaria ha evidenziato che la mancanza di trasparenza e l'insufficiente garanzia sui mercati dei derivati negoziati fuori borsa possono minacciare la stabilità di tutto il sistema finanziario.

Dalla legislazione dell'Unione europea sono stati ripresi tre obblighi cardine: le operazioni devono essere compensate per il tramite di una controparte centrale, devono essere notificate a un repertorio di dati sulle negoziazioni e i rischi devono essere ridotti.

Per banche e assicurazioni è previsto un valore soglia di 8 miliardi di franchi applicabile alle operazioni in derivati in corso. Le controparti finanziarie che non raggiungono questo valore sono considerate piccole e pertanto sottostanno a obblighi meno estesi.

Anche le controparti non finanziarie, come le imprese, saranno sottoposte a nuove regole relative al commercio di prodotti derivati. Gli istituti di previdenza e le fondazioni di investimento dovranno adempiere l'obbligo di compensazione in linea di massima solo a partire da agosto 2017, analogamente a quanto previsto dalla normativa europea.

Diversamente dal progetto governativo, il parlamento ha anche voluto porre limiti alla speculazione sulle derrate alimentari con derivati, così come già accade negli Stati Uniti e nell'Ue. Ad essere circoscritte saranno le posizioni nette che un singolo può possedere sui derivati legati alle materie prime. Lo scopo è di evitare che certe operazioni siano trasferite su piattaforme in Svizzera per aggirare i limiti introdotti all'estero.

La legge prevede anche sanzioni per chi omette di dichiarare l'acquisizione o la cessione di titoli per negligenza. Chi in modo involontario non le dichiara, dovrà in futuro pagare una multa di 100'000 franchi al massimo.

La nuova LInFi raccoglie in un unico testo le disposizioni attualmente disseminate in varie leggi federali (sulle Borse, sulle banche e sulla Banca nazionale). La normativa contempla, da un lato, disposizioni sulla pubblicità delle partecipazioni, sulle offerte pubbliche di acquisto, sull'insider trading e sulla manipolazione del mercato attualmente ancorate nella legge sulle borse e, d'altro lato, le nuove norme concernenti il commercio di derivati adeguate agli standard internazionali.

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SDA-ATS