Navigation

CF: italofoni in governo, spetta al parlamento decidere

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 - 16:30
(Keystone-ATS)

È il parlamento che deve provvedere ad assicurare una rappresentanza equa delle minoranze linguistiche e regionali in governo.

In risposta a un postulato del consigliere nazionale Raphaël Compte (PLR/NE), il Consiglio federale afferma oggi di non ritenere opportuno sancire nella Costituzione un diritto della minoranza italofona a un seggio nell'esecutivo, perlomeno con la composizione attuale.

Il Consiglio federale ricorda che la Costituzione impone già oggi di tenere conto degli aspetti regionali e linguistici in occasione dell'elezione.

Secondo il governo, reintroducendo la clausola cantonale (al massimo 1 consigliere federale per cantone) non si garantirebbe una rappresentanza più equilibrata delle minoranze. Inoltre, "più i criteri definiti per l'elezione sono numerosi, più è ristretta la possibilità dell'Assemblea federale di eleggere in governo i candidati più idonei".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?