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CF: membri Assemblea federale più protetti

I parlamentari beneficeranno in futuro di maggiore protezione. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2020 - 10:50
(Keystone-ATS)

In futuro i membri dell'Assemblea federale godranno di una protezione ancora maggiore. A questo proposito, il Consiglio federale ha deciso oggi di porre in vigore il primo gennaio 2021 l'ordinanza riveduta sulla protezione di persone ed edifici di competenza federale.

L'Ufficio federale di polizia (fedpol) provvede, in collaborazione con le autorità cantonali, a garantire la sicurezza di varie personalità di spicco e in alcuni immobili, ricorda l'esecutivo in un comunicato. Rientrano in tale categoria ad esempio magistrati e impiegati della Confederazione esposti a minacce, membri dell'Assemblea federale o ancora individui protetti in virtù del diritto internazionale pubblico.

L'ordinanza che disciplina tutto ciò è ora stata aggiornata e modificata dal governo. Sono state chiarite questioni relative all'interpretazione, definite più chiaramente le competenze e create le basi legali per determinati nuovi compiti.

In particolare, la revisione consente di colmare le lacune esistenti riguardo alla protezione dei parlamentari. In futuro sarà infatti possibile adottare misure di sicurezza anche presso i loro domicili privati. Ad oggi questo è previsto unicamente per i consiglieri federali e i dipendenti della Confederazione minacciati.

La digitalizzazione, scrive il governo, ha inoltre modificato la tipologia di minacce. Su canali digitali e social la soglia di inibizione risulta più bassa. Per tale ragione, nell'ordinanza viene introdotto un provvedimento che permette di prendere contatto con elementi potenzialmente pericolosi. Tale misura può essere eseguita da fedpol insieme alle polizie cantonali, qualora vi siano motivi concreti di sospettare che l'interessato possa commettere un reato contro una persona da proteggere.

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