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CF: modernizzazione registro commercio; nuove disposizioni dal 2021

In futuro, le iscrizioni non dovranno più essere obbligatoriamente pubblicate nel Foglio ufficiale svizzero del commercio poiché, grazie all'infrastruttura nazionale, saranno pubblicate su internet. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2020 - 10:50
(Keystone-ATS)

La modernizzazione del registro di commercio, elaborata sotto forma di revisione del Codice delle obbligazioni (CO), entrerà in vigore il primo gennaio 2021.

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, precisando che, grazie alle nuove modifiche, l'economia beneficerà di emolumenti più bassi e il numero AVS sarà utilizzato in modo sistematico per identificare le persone fisiche nel registro.

L'ultima revisione globale delle disposizioni del CO concernenti il diritto del registro di commercio risale al 1937. La nuova versione prevede l'uso sistematico del numero d'assicurato AVS quale identificatore. I due rami del Parlamento si erano accordati nel marzo 2017 su questo e altri aspetti della riforma.

Il punto centrale della modernizzazione è costituito dall'istituzione di un'infrastruttura nazionale del registro del commercio da parte della Confederazione. Attualmente i dati sono conservati in modo decentralizzato nelle banche dati degli uffici cantonali. È quindi impossibile determinare per l'insieme del Paese chi esercita quale carica, in quale entità giuridica e con quale potere di firma.

Per poter continuare a lavorare a questa banca dati, le rispettive disposizioni del CO e dell'ordinanza sul registro di commercio entreranno in vigore già il primo aprile 2020, indica una nota governativa odierna.

Inoltre, le iscrizioni non dovranno più essere obbligatoriamente pubblicate nel Foglio ufficiale svizzero del commercio poiché, grazie all'infrastruttura nazionale, saranno pubblicate su internet. Tale misura consente di uniformare l'attuazione del diritto in materia di registro del commercio e di quello societario, nonché di accorciare le procedure. Sarà infatti abrogata la cosiddetta "dichiarazione Stampa" come documento a sé stante.

Il Parlamento aveva inoltre trovato un'intesa sulla soglia a partire dalla quale entra in vigore l'obbligo di iscriversi: le imprese individuali, ad eccezione degli agricoltori e dei membri di professioni liberali, dovranno iscriversi al registro di commercio se realizzano un fatturato di almeno 100'000 franchi.

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