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L'idea di istituire un segretario di stato per la politica dei trasporti svizzera non dispiace al Consiglio federale che è disposto ad accogliere un postulato in tal senso del Consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI).

Per Regazzi (che ha anticipato già ieri la notizia ad alcuni media ticinesi), una simile figura permetterebbe di coordinare al meglio le differenti istanze federali che si occupano direttamente o indirettamente di trasporti (dall'Ufficio delle strade all'Ufficio federale dell'energia a quello dell'ambiente) e, soprattutto, delle interconnessioni a livello internazionale (vedi progetti ferroviari con Italia e Germania, vertenza sul traffico aereo con Berlino, ecc.).

Attualmente, secondo il deputato democristiano, la Svizzera non dispone delle risorse necessarie in mezzi e personale per condurre una diplomazia estera dinamica in questo settore.

L'idea di un Segretario di Stato rispunta anche nella risposta del Governo ad una interpellanza di Aline Trede (Verdi/BE), con cui l'ecologista auspica la fusione dell'Ufficio federale dei trasporti con quello delle strade per evitare, a suo dire, sprechi di risorse e consentire un miglior coordinamento con altre organismi, come l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale.

Per il Governo, che sottolinea comunque che esiste già una "Conferenza di coordinamento trasporti" in senso al DATEC, la creazione di una Segreteria di Stato ad hoc potrebbe migliorare ulteriormente il coordinamento tra tutti gli attori coinvolti nella politica dei trasporti. Il Governo è quindi disposto a studiare l'opportunità di una simile figura.

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SDA-ATS