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BERNA - I bonus superiori ai due milioni di franchi dovranno essere tassati e i salari nelle imprese che hanno ricevuto aiuti statali saranno limitati. Queste le misure previste dal Consiglio federale per porre un freno alle retribuzioni eccessive nel settore bancario. Niente imposte, invece, sul settore finanziario. Il governo ha pure deciso che UBS dovrà pagare i costi per l'assistenza aministrativa agli USA.
Il sistema dei bonus è in parte responsabile dell'assunzione di rischi eccessivi che hanno provocato la crisi nel settore finanziario, precisa un comunicato. Il governo ha quindi deciso di intervenire in questo settore con tre misure.
In primo luogo regolando i salari delle imprese che ricorrono all'aiuto dello Stato. Questo principio, già espresso dal Consiglio federale nel 2008, sarà ora ancorato nella legislazione sui mercati finanziari.
Inoltre in futuro i bonus non potranno più essere detratti dalle tasse come spese per il personale, ma verranno tassati come utili. Per facilitare l'applicazione della norma, verranno tassati solo i bonus superiori ai due milioni di franchi.
Infine le opzioni corrisposte ai collaboratori non dovranno più essere tassate quando vengono assegnate, ma al momento dell'esercizio delle opzioni.
Il Dipartimento federale delle finanze dovrà preparare un progetto sulle due prime misure entro l'autunno, mentre per la terza la proposta dovrà essere presentata il prossimo maggio.
Nessuna imposta invece sul sistema finanziario, per rafforzarlo il Consiglio federale privilegia "vincoli regolatori". Un'eventuale tassa andrebbe presa in considerazione, "soltanto se si profila un modo di procedere coordinato a livello internazionale".
Sempre oggi è stato deciso che UBS, la maggiore banca elvetica, dovrebbe pagare le spese generate dalle richieste di assistenza amministrativa indirizzate alla Confederazione dagli Stati Uniti, causate dal comportamento della banca in questo paese, dove ha aiutato contribuenti americani ad evadere il fisco. Lo prevede un messaggio alle Camere approvato oggi dal Consiglio federale, nel quale si stima in 40 milioni di franchi la fattura a carico dell'istituto di credito.

SDA-ATS