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Berna - Il Consiglio federale ha deciso di riconoscere i meriti del colonnello ticinese Mario Martinoni durante la Seconda guerra mondiale. Il governo ha così accolto la mozione in questo senso del consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD), esprimendo gratitudine alla popolazione di Chiasso per le commemorazioni in occasione del 65esimo anniversario degli eventi e per il monumento a ricordo di Martinoni.
Il 28 aprile 1945 il comandante del reggimento di fanteria di montagna 32, Mario Martinoni, si recò a Como, negoziando con le truppe americane una rapida cessazione, nella zona di confine, delle operazioni belliche che coinvolgevano Statunitensi e Tedeschi.
È appurato che Martinoni ha facilitato la resa agli Americani delle forze tedesche ammassate al confine, riducendo nel suo settore la pressione di queste ultime per un internamento in Svizzera che, secondo gli ordini, non poteva accettare. Tenendo conto della fine prevedibile e imminente della guerra in Europa, si trattava di preservare vite umane e impedire distruzioni. Le considerazioni umanitarie dovevano prevalere sulle preoccupazioni di politica di neutralità.
In una nota, il Consiglio federale rileva che, a causa di modifiche dei dispositivi militari in relazione con i problemi di salute di Martinoni, è nata l'impressione che il colonnello ticinese non avesse agito secondo scienza e coscienza. Nella risposta a Filippo Lombardi, il governo concorda con il canton Ticino e con il comune di Chiasso nell'esprimere gratitudine nei confronti di un uomo che ha servito fedelmente la Svizzera come cittadino e come soldato.

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SDA-ATS