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Il Consiglio federale auspica una maggiore collaborazione fra politecnici e altri istituti.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il Consiglio federale ha definito oggi gli obiettivi strategici per il settore dei politecnici federali (PF) per gli anni 2017-2020: oltre a "mantenere l'eccellenza della ricerca e dell'insegnamento", raccomanda di rafforzare la collaborazione con gli altri istituti.

Ciò dovrebbe avvenire sia Svizzera, in particolare con le università e le scuole universitarie cantonali nonché con i partner di ricerca privati, sia livello globale, con "le migliori istituzioni", per conservare l'attrattiva agli occhi degli studenti e dei ricercatori più validi. Inoltre, l'esecutivo ricorda che va sostenuta anche l'imprenditorialità dei membri del settore.

Finora il governo ha guidato il settore dei PF valendosi di mandati di prestazione, ma a partire dal periodo di finanziamento 2017-2020 vengono introdotti obiettivi strategici, in conformità dei principi vigenti in ambito di gestione delle unità della Confederazione rese autonome. Concretamente, non si presentano però mutamenti sostanziali.

Ogni anno il Consiglio federale riferirà in Parlamento e pubblicamente sul raggiungimento degli obiettivi.

La responsabilità dell'attuazione degli obiettivi strategici spetta al consiglio dei PF in quanto organo di direzione e vigilanza. Di tale settore fanno parte, oltre ai due PF di Zurigo e Losanna, l'Istituto Paul Scherrer (PSI), l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) e l'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (Eawag).

SDA-ATS

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