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In merito all'afflusso di migranti verso l'Europa, la Svizzera privilegia una soluzione globale a livello europeo. È quanto dichiarato oggi dal portavoce del Consiglio federale André Simonazzi nel corso del tradizionale incontro coi media.

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga parteciperà lunedì al summit dei ministri di giustizia e polizia europei, ha aggiunto.

Il vertice avrà in agenda proprio la questione della ripartizione dei profughi e l'eventuale suddivisione sulla base di una chiave di ripartizione ancora tutta da definire.

Durante la riunione odierna del Governo, la consigliera federale Sommaruga ha informato i colleghi della situazione sul fronte della migrazione, ha spiegato Simonazzi. Per il momento non sono state prese decisioni in merito a una possibile ripartizione dei migranti tra i vari stati membri di Schengen/Dublino, ha aggiunto, precisando che molte questioni rimangono ancora aperte. Il Consiglio federale informerà a tempo debito su eventuali sviluppi decisivi in questo dossier, ha detto il portavoce del Governo.

I media nazionali hanno speculato in questi giorni sull'obbligo o meno della Confederazione, quale Paese associato a Schengen/Dublino, di partecipare a un'eventuale distribuzione dei profughi. Berna ha già deciso di voler accogliere 3 mila siriani.

Durante il dibattito di giovedì al Consiglio degli Stati su un'eventuale moratoria nel settore dell'asilo come chiesto dall'UDC, il "senatore" Urs Schwaller (PPD/FR) ha giudicato assai possibile una possibile richieste Ue alla Svizzera affinché quest'ultima partecipi allo sforzo di accoglienza. Il friburghese ha parlato di 5 mila profughi che potrebbero essere affidati al nostro Paese.

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SDA-ATS