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Il bilancio della Confederazione sarà ulteriormente sgravato a partire dal 2017: il Consiglio federale ha infatti deciso oggi di comprimere le uscite progressivamente fino a circa 1 miliardo all'anno entro il 2019 rispetto alla pianificazione attuale.

Saranno in particolare toccati due settori prioritari negli anni precedenti, ovvero la cooperazione internazionale e l'educazione e la ricerca. Ma il provvedimento interessa anche l'amministrazione federale.

Il progetto definitivo sarà posto in consultazione il prossimo 25 novembre. Nelle grandi linee il programma di stabilizzazione 2017-2019 è simile a quello annunciato in luglio. L'idea è di risparmiare 790 milioni nel 2017, 970 milioni nel 2018 e 1,02 miliardi nel 2019.

Rispetto ad inizio estate, "le prospettive finanziarie della Confederazione sono ulteriormente peggiorate, tra l'altro anche a causa dell'aumento delle domande di asilo", scrive il Consiglio federale, precisando che il programma di risparmio "è quindi necessario per poter rispettare il freno all'indebitamento".

Nel dettaglio, a farne le spese sarà principalmente il settore delle Relazioni con l'estero e Cooperazione internazionale, in cui si prevedono sgravi per 150 milioni nel 2017, 210 milioni nel 2018 e 250 milioni nel 2019. Per quanto riguarda l'Educazione e ricerca le minori uscite saranno di 150 milioni nel 2017, 190 milioni nel 2018 e 210 milioni nel 2019.

Anche l'amministrazione dovrà dare il suo contributo: circa un terzo dei risparmi concerne il settore proprio della Confederazione. Sono tra l'altro previste economie importanti nel settore del personale. Oggi non sono state fornite cifre precise, ma il governo si era detto disposto a risparmi dell'ordine di 330 milioni di franchi dal 2017 nell'amministrazione, di cui la metà (165 milioni) attraverso tagli nel personale.

Per contro, i settori della previdenza sociale (-180 milioni entro il 2019 su un totale di uscite annue di 20 miliardi), della difesa nazionale (-40 milioni su un totale di 4,5-4,8 miliardi di spese annue) e dei trasporti (-110 milioni entro il 2019) sono interessati in modo minore dalle misure di sgravio.

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SDA-ATS