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Tra le misure del programma v'è la controversa campagna LOVE LIFE

KEYSTONE/BUNDESAMT FUER GESUNDHEIT

(sda-ats)

Il programma nazionale di lotta contro le infezioni sessualmente trasmissibili (PNHI) proseguirà fino al 2021. Il Consiglio federale ha infatti deciso oggi una proroga delle misure volte a combattere malattie come aids, sifilide, gonorrea e clamidia.

Il PNHI, che si prefigge di ridurre il numero di nuovi casi di infezione e di minimizzare le conseguenze negative per i malati, è stato giudicato positivamente dagli esperti. Dal suo lancio, nel 2011, il numero di nuovi casi di HIV diagnosticati si è stabilizzato intorno ai 500 all'anno, mentre sono in aumento le persone che contraggono altre malattie sessualmente trasmissibili. "Prevenendo ogni singola infezione è possibile evitare, oltre al carico individuale della malattia, anche costi elevati per l'economia nazionale", afferma il Consiglio federale.

Il programma si articola su tre assi di intervento, spiega il governo in un comunicato. Il primo si rivolge all'intera popolazione ed ha come misura principale la campagna LOVE LIFE, che ha contribuito alla prevenzione e impedito la diffusione dell'epidemia di HIV.

Il secondo si rivolge ai gruppi a rischio: omosessuali, tossicodipendenti, lavoratrici del sesso e migranti provenienti da paesi dove l'epidemia di HIV è generalizzata. Infine il terzo asse di intervento prevede la diagnosi e il trattamento precoce delle persone infette da HIV per migliorare il loro stato di salute e fermare la diffusione della malattia.

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SDA-ATS