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Con un messaggio, il Consiglio federale ha deciso oggi di rivedere l'accordo di cooperazione di polizia con l'Austria e il Principato del Liechtenstein, rafforzandolo ulteriormente. Obiettivo: contrastare con maggiore efficacia le forme gravi di criminalità.

L'accordo trilaterale di polizia tra la Svizzera, l'Austria e il Liechtenstein è stato concluso più di dieci anni fa. Da allora la cooperazione internazionale di polizia si è evoluta, in particolare a seguito dell'adesione di Berna e di Vaduz agli accordi di associazione a Schengen. Anche le sfide poste dalla criminalità transfrontaliera sono cambiate.

Con la revisione dell'accordo la Svizzera potrà avvalersi di uno strumento moderno che in futuro consentirà alle autorità di polizia dei tre Stati di fronteggiare in modo deciso ed efficace le sfide costituite dalla criminalità transfrontaliera. I tre Paesi contraenti potranno inoltre potenziare la loro cooperazione nel settore della protezione dei testimoni e delle vittime.

L'accordo agevolerà anche la lotta alla migrazione illegale e la cooperazione transfrontaliera e prevede il sostegno vicendevole tra i tre Stati nel perseguimento delle infrazioni alle norme del codice stradale compiute da automobilisti domiciliati in Svizzera, Liechtenstein o Austria in uno degli altri Paesi contraenti. La nuova versione dell'accordo è stata approvata dal Consiglio federale il 23 maggio 2012 e firmata a Vaduz il 4 giugno 2012 dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga.

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SDA-ATS