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CF: riavvio parziale economia dal 27 aprile, scuole dall'11 maggio

Dal 27 aprile esercizi come i parrucchieri potranno riaprire. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 aprile 2020 - 18:08
(Keystone-ATS)

A partire dal 27 aprile i parrucchieri, saloni di bellezza, i negozi fai-da-te, i centri per giardinaggio e i fioristi potranno riaprire, a condizione che la sicurezza di clienti e personale sia garantita.

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale approvando l'agenda per il riavvio delle attività economiche. Le scuole obbligatorie rimarranno invece chiuse almeno fino all'11 maggio. Nessuna data è stata fissata per bar e ristoranti.

Sempre dal 27 aprile, i negozi già ora agibili potranno riaprire tutte le loro superfici di vendita e non dovranno più limitarsi a proporre articoli di prima necessità. Via libera anche alle strutture aperte al pubblico senza un servizio al cliente, come gli impianti di autolavaggio.

Tra dieci giorni, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset, potranno riprendere la loro normale attività anche gli studi di medicina dentaria, di fisioterapia e di massaggi medici. Gli ospedali potranno eseguire tutti gli interventi, anche quelli non urgenti. È revocata pure la limitazione alla stretta cerchia famigliare per le cerimonie funebri.

La tappa seguente è prevista l'11 maggio, sempre che la situazione epidemiologica lo consentirà. In tale data potranno riaprire gli altri negozi, i mercati e le scuole dell'obbligo. La decisione formale verrà presa il 29 aprile.

Gli allievi delle scuole medie superiori, professionali e universitarie dovranno attendere l'8 giugno prima di ritrovare i loro banchi. In quella data potranno riaprire anche le strutture ricreative e per il tempo libero, quali musei, biblioteche, giardini botanici e zoologici.

L'8 giugno è previsto anche un primo allentamento del divieto di assembramento. I dettagli di questa terza fase saranno stabiliti nella seduta governativa del 27 maggio. Nel frattempo, ha ricordato Berset, il divieto dei raduni con più di cinque persone rimane in vigore. È insomma ancora troppo presto per organizzare una grigliata con i vicini di casa, ha precisato il ministro dell'interno. E le persone particolarmente a rischio devono per quanto possibile continuare a restare a casa. Rimane pure la raccomandazione di evitare i contatti intergenerazionali.

A una domanda di un giornalista, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha poi precisato che il governo non ha preso alcuna decisione in merito alla riapertura di bar e ristoranti. Deve essere il settore della gastronomia a proporre e trovare soluzioni. "Occorre una stretta collaborazione, non decisioni imposte dall'alto".

Non è stata inoltre presa alcuna decisione neppure per quel che concerne le grandi manifestazioni che si svolgono solitamente in estate, come i festival open-air. Prima di farlo il Consiglio federale guarderà come si muoveranno gli altri Paesi, ma appare chiaro che questo è uno degli ultimi settori che potrà ripartire, ha sostenuto Berset.

Per il momento non si sa neppure quando le frontiere potranno riaprire. Le decisioni in materia saranno prese di comune accordo con i Paesi limitrofi, ha precisato Sommaruga.

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