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Circa 6'600 istituti sono potenzialmente interessati dai nuovi obblighi di lotta contro il riciclaggio di denaro che entreranno in vigore il primo gennaio 2016. Il Consiglio federale ha adottato oggi l'ordinanza di applicazione.

Dopo la consultazione, il testo ha subito soltanto alcuni adeguamenti minori.

Per soddisfare le Raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria internazionale (GAFI) ed evitare di finire sulle "liste nere" dell'OCSE, i commercianti che ricevono denaro in contanti per un importo superiore ai 100'000 franchi dovranno verificare l'identità della controparte e documentare la transazione. Qualora un'operazione apparisse inusuale, essi saranno tenuti a chiarire le circostanze e informare le autorità competenti (nuovi obblighi di diligenza e di comunicazione).

Cinque categorie professionali sono particolarmente toccate dalle nuove disposizioni: gioiellieri e orologiai, rivenditori d'automobili, di barche da diporto, commercianti d'arte, immobiliaristi.

Obbligo generalizzato di annuncio

In futuro, per quel che riguarda le azioni al portatore verrà inoltre inserito un obbligo generalizzato di annuncio. Inoltre, dovrà essere possibile identificare gli aventi diritto economici che rilevano azioni al portatore o nominative di una società non quotata in Borsa se la loro partecipazione raggiunge o supera il 25% del capitale di azioni o dei diritti di voto.

Fra le altre disposizioni previste dalle nuove norme antiriciclaggio, vi è il cosiddetto "delitto fiscale qualificato" preliminare al riciclaggio di denaro. L'evasione fiscale a partire da 300'000 franchi verrà in particolare considerata delitto fiscale qualificato passibile di tre anni di prigione: in caso di sospetto, le banche dovranno rivolgersi alle autorità.

Nuove norme anche per quel che riguarda le persone particolarmente esposte, come i politici. In futuro, gli intermediari finanziari dovranno essere ancora più prudenti quando avranno a che fare con questi soggetti (parlamentari e consiglieri federali inclusi) e con coloro che esercitano o hanno esercitato una funzione importante presso o per conto di organizzazioni internazionali, anche a carattere sportivo (visti i rischi di corruzione inerenti).

Fondazioni ecclesiastiche

Infine, con l'introduzione dell'obbligo di iscrizione nel registro di commercio per le fondazioni ecclesiastiche, il Parlamento ha pure deciso di migliorare la trasparenza della normativa sulle fondazioni. Quelle ecclesiastiche già esistenti sono tenute a iscriversi entro cinque anni. Tale obbligo viene concretizzato nell'ordinanza sul registro di commercio.

Tutte queste nuove disposizioni entrano in vigore il primo gennaio 2016.

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SDA-ATS