Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Fra Svizzera e Cina va soppresso il doppio assoggettamento in merito al pagamento dei contributi sociali (AVS e AI) per i lavoratori distaccati.

È quanto prevede la convenzione di sicurezza sociale firmata a Pechino nel settembre 2015 che oggi il Consiglio federale ha sottoposto all'approvazione delle Camere federali.

La convenzione, che per la Svizzera concerne l'Assicurazione vecchiaia e i superstiti (AVS) e l'Assicurazione invalidità (AI), prevede in particolare la soppressione del doppio assoggettamento per i lavoratori distaccati temporaneamente nell'altro Stato dal proprio datore di lavoro per esercitarvi un'attività lucrativa.

Questi lavoratori resteranno quindi soggetti i al sistema di assicurazione pensioni del loro Stato di provenienza, cui continuano a versare i contributi, ma sono esonerati dall'obbligo contributivo nello Stato in cui sono temporaneamente occupati, si legge in un comunicato governativo odierno.

Anche dopo l'entrata in vigore della convenzione, ai cittadini cinesi attualmente soggetti all'obbligo contributivo in Svizzera che lasceranno definitivamente la Confederazione verranno rimborsati i contributi versati all'AVS. Allo stesso modo, i cittadini svizzeri che lasceranno definitivamente la Cina potranno chiedere il rimborso dei contributi versati all'assicurazione pensioni di questo Stato.

Come per le convenzioni concluse con l'India e la Corea del Sud, l'accordo con la Cina non prevede l'esportazione di rendite svizzere. L'intesa entrerà in vigore una volta concluse le procedure di ratifica parlamentare in entrambi gli Stati.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS