Gli svizzeri voteranno soltanto sui nuovi aerei da combattimento per una fattura massima di sei miliardi di franchi. L'acquisto di un nuovo sistema di difesa terra-aria avverrà invece secondo la procedura ordinaria.

In seguito alle critiche emerse durante la consultazione, il Consiglio federale ha ridefinito il modo di procedere per il Programma Air2030.

Il Governo ha incaricato la ministra della difesa Viola Amherd di sottoporgli al più tardi entro l'inizio di settembre un progetto per l'acquisto degli aerei da combattimento. Il Parlamento dovrebbe poi esprimersi alla fine dell'anno.

Votazione popolare

Sin dall'inizio per il Consiglio federale era chiara la necessità che fosse il popolo a pronunciarsi sugli aerei da combattimento, anche se di principio le acquisizioni militari non sono sottoposte a referendum. Una mozione in tal senso è stata adottata dal Parlamento nel dicembre 2018. Secondo l'Esecutivo, una votazione popolare è un'aspettativa dell'opinione pubblica di cui occorre tener conto.

Gli ultimi due progetti relativi all'acquisto di avioggetti erano già stati sottoposti al voto popolare: l'acquisizione degli F/A-18 era stata resa possibile nel 1993 in seguito a un'iniziativa popolare; l'acquisto dei Gripen era invece stato respinto nel 2014 dopo un referendum contro il fondo che avrebbe dovuto essere creato.

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