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CF: tecnologia 5G, no a inasprimento valori limite radiazioni

Antenne 5G KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2020 - 14:01
(Keystone-ATS)

Il Consiglio federale non intende per il momento inasprire i valori limite che proteggono la popolazione dalle radiazioni non ionizzanti usate nel settore della telefonia mobile e del 5G. Lo ha reso noto oggi al termine della sua seduta.

Il gruppo di lavoro istituto sul tema non è stato in grado di trovare un consenso su una raccomandazione comune, rileva l'esecutivo in una nota, ricordando che anche il Parlamento si è recentemente rifiutato per due volte di abbassare i valori limite delle radiazioni.

Questa tecnologia può svolgere un ruolo importante nella digitalizzazione, rileva il governo, sottolineando che il 5G consente fra l'altro di aumentare notevolmente la velocità, l'efficienza e il volume dei dati trasmessi.

Per decidere quali passi compiere, il Consiglio federale afferma però di non aver tenuto conto solo del potenziale di innovazione, ma anche delle forti resistenze incontrate fra la popolazione. Ha pertanto incaricato il Dipartimento federale della comunicazione (DATEC) di elaborare un "aiuto all'esecuzione per la gestione delle nuove antenne adattative".

Queste ultime inviano i loro segnali in modo mirato in direzione degli utenti. Per creare trasparenza sul loro impatto effettivo sulla popolazione occorrono prima delle misurazioni di prova, i cui risultati fungeranno da base per elaborare il compendio. Fino alla sua pubblicazione, le antenne adattative dovranno essere valutate come le antenne convenzionali, precisa il governo, per il quale questo modo di procedere consentirà di garantire in qualsiasi momento la protezione della popolazione.

Il Consiglio federale ha per altro deciso di attuare le sei misure di accompagnamento proposte nel suo rapporto dallo speciale gruppo di lavoro. Priorità sarà accordata all'ulteriore sviluppo del monitoraggio dell'esposizione alle radiazioni come pure l'istituzione di un centro di consulenza medica ambientale in materia di radiazioni non ionizzanti.

Sono inoltre previste la semplificazione e l'armonizzazione dell'esecuzione, una migliore informazione della popolazione e l'intensificazione della ricerca sulle ripercussioni della telefonia mobile e delle radiazioni sulla salute.

Entro fine 2021 il DATEC sottoporrà infine al Consiglio federale un rapporto sulle possibilità di istituire una rete di radiocomunicazione sostenibile. Tale rapporto dovrà fornire una base decisionale migliore sulle tecnologie di radiocomunicazione del futuro.

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