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BERNA - Un prestito di 850 milioni di franchi al Fondo monetario internazionale (FMI) per sostenere i Paesi in via di sviluppo. È quanto propone il Consiglio federale con un messaggio alle Camere. Il prestito verrebbe messo a disposizione dalla Banca nazionale svizzera (BNS).
Per la restituzione tempestiva e la rimunerazione del prestito occorre una garanzia della Confederazione, che deve essere approvata dal parlamento. Finora il FMI ha sempre rispettato i suoi impegni legati a prestiti di questo genere.
L'importo di 850 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale corrisponderebbe a una quota di onere svizzero di circa il 5%. Il prestito verrebbe concesso dalla BNS e rimunerato dal FMI a condizioni di mercato. La restituzione entro i termini e la rimunerazione dovrebbero essere garantite dalla Confederazione.

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SDA-ATS