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CF: votazioni 11 marzo, cinque oggetti in programma

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 novembre 2011 - 16:15
(Keystone-ATS)

Nella seduta odierna il governo ha deciso che alla votazione popolare dell'11 marzo 2012 saranno affrontati cinque oggetti, fra cui l'opposizione alla costruzione sfrenata di abitazioni secondarie e l'agevolazione fiscale per il risparmio alloggio.

Il primo punto riguarda l'iniziativa popolare del 18 dicembre 2007 lanciata da Franz Weber denominata "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!". Il testo prevede fra le altre cose che questo tipo di residenze non possano superare il 20% del totale, né il 20% della superficie abitativa di un comune.

Il secondo oggetto in votazione è l'iniziativa popolare del 29 settembre 2008 "per agevolare fiscalmente il risparmio per l'alloggio destinato all'acquisto di una proprietà abitativa ad uso proprio e per finanziare misure edilizie di risparmio energetico e di protezione dell'ambiente". L'iniziativa sul risparmio per l'alloggio vuole dare la possibilità a ciascuno di risparmiare ogni anno fino a 15'000 franchi (30'000 per le coppie), per al massimo 10 anni, e di poter dedurre questa somma dal reddito imponibile.

La terza iniziativa popolare è quella del 26 giugno 2009 denominata "6 settimane di vacanza per tutti". Il testo chiede che dall'anno successivo all'approvazione della proposta da parte del popolo, tutti i lavoratori usufruiscano di almeno cinque settimane di vacanza retribuite. Successivamente dovrebbe essere aggiunto annualmente un giorno di vacanza per giungere a un totale di sei settimane dopo cinque anni.

Il quarto tema si riferisce al decreto federale del 29 settembre 2011 concernente il disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell'utilità pubblica. Si tratta del controprogetto all'iniziativa "Per giochi in denaro al servizio del bene comune", poi ritirata. Il controprogetto indiretto riprende i punti essenziali dell'iniziativa.

Il quinto punto in votazione è la Legge federale del 18 marzo 2011 sul prezzo fisso dei libri. Su questo tema è stato lanciato un referendum in seguito all'approvazione della normativa da parte delle Camere federali.

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