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CF contrario alle quote in materia di residenze secondarie

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 gennaio 2012 - 10:35
(Keystone-ATS)

Il Consiglio federale respinge l'iniziativa popolare sulle residenze secondarie, in votazione l'11 marzo prossimo, perché la considera troppo rigida. Il governo sottolinea che la legge sulla pianificazione del territorio è più efficace e permette di lottare meglio contro i "letti freddi".

Ricordando che in Svizzera vi sono attualmente circa 500 mila residenze secondarie, la consigliera federale Doris Leuthard ha illustrato stamani a Berna la posizione di governo e parlamento, contraria all'iniziativa.

La responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha rilevato che l'iniziativa vuole bloccare l'erosione del territorio e limitare nei comuni al 20% la quota di abitazioni secondarie rispetto al totale delle unità abitative.

Per Doris Leuthard, l'iniziativa è troppo rigorosa. Comporterebbe infatti un arresto brutale delle costruzioni in certe regioni turistiche. La pressione si sposterebbe così su quei comuni che non hanno ancora raggiunto la citata quota. Inoltre, il testo non migliorerebbe il tasso d'occupazione delle residenze secondarie esistenti.

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